Actions

Work Header

Una festa di compleanno perfetta

Summary:

Kanata chiede a Nayuta di aiutarlo a organizzare una festa perfetta per il compleanno di Allen.
Non sarà così facile come crede...

Notes:

(See the end of the work for notes.)

Work Text:

 

Settembre era ormai alle porte ma il caldo afoso estivo non sembrava avere intenzione di lasciare il posto a temperature ben più piacevoli. Allen era appena arrivato a casa sua sapendo che Nayuta sarebbe stato fuori praticamente tutto il pomeriggio per qualche ora di shopping. Si erano  seduti sul pavimento del piccolo balcone a mangiare un ghiacciolo che Allen aveva.portato insieme a un paio di bibite fresche appena acquistate al Konbini. Nonostante il caldo, come ogni volta che erano da soli, Allen diventava particolarmente affettuoso e gli teneva un braccio attorno alla vita accarezzandolo delicatamente di tanto in tanto ma senza andare mai oltre l'orlo della sua maglietta che gli scopriva un po' la pancia. Aveva scelto apposta quel outfit costituito da un crop top turchese e blu e da un paio di pantaloncini sportivi dello stesso colore, era piuttosto divertente vedere come il suo ragazzo si imbarazzava nel vedere la sua pelle esposta e cercava di resistere al desiderio di toccare di più avendo paura di una sua reazione negativa. Kanata glielo avrebbe anche permesso, stavano ormai insieme da qualche mese e non ci sarebbe stato niente di male giusto? Ma ovviamente il suo stupido orgoglio gli impediva anche solo di far capire al suo ragazzo che poteva e che anche lui lo voleva.

-Ultimamente Anne mi sta stressando per il regalo.- disse ad un certo punto lasciandolo andare e richiudendo lo stecchino del ghiacciolo nel suo involucro di plastica che poi avrebbe buttato. 

-regalo?- si era per caso dimenticato qualcosa? 

-Si, per il mio compleanno.-

Kanata ci pensò un attimo assalito da un dubbio: -non è il primo Ottobre?-

-giá ma vuole sapere cosa mi piacerebbe ricevere. Sinceramente non lo so, non ho alcun desiderio in particolare...ho tutto ciò che desidero- gli sorrise attirandolo in uno di quelli che lui definiva "abbracci coccolosi" -la mia musica, i miei amici e...il mio Kanata.- gli baciò amorevolmente la testa. 

Come faceva ogni volta che diventava troppo sdolcinato e affettuoso, Kanata provó a ribellarsi ma solo per non fargli capire troppo quanto gli piacessero in realtà quelle sue dimostrazioni d'affetto, era più forte di lui. Allen si limitava a sorridere e a tenerlo più stretto cosa che faceva arrendere immediatamente Kanata. Più tardi, quando se ne fú andato tornò a pensare a quello che aveva detto; Allen aveva tutto quello che voleva, probabilmente Anne e il fastidioso riccone avrebbero comunque trovato un regalo che gli avrebbe fatto piacere mentre lui cosa poteva fargli? Conosceva ormai i gusti musicali di Allen e avrebbe potuto benissimo comprargli un nuovo Album, Nayuta gli aveva parlato di un piccolo negozio di dischi usati dove lui e Shiki andavano spesso ma...voleva fare qualcosa di più! Allen se lo meritava visto che faceva di tutto per lui e per renderlo felice da quando si erano messi insieme. Ancora ricordava la sua espressione confusa e incredula quando gli aveva detto si alla sua proposta di fidanzarsi. 

Ma cosa avrebbe potuto fargli di così speciale? Qualcosa che solo lui poteva...non poté fare a meno di arrossire quando un'idea gli balenò nella mente...

Nayuta guardò il gemello inginocchiato sul furono davanti a lui mentre le sue guance assumevano velocemente un colorito rosato. Digrignava i denti in un tentativo di non cedere alla vergogna che lo stava assalendo e sicuramente all'istinto di rimangiarsi tutto quello che aveva appena detto, chissà che casino di pensieri aveva in mente in quel momento. Sicuramente aveva dato sfogo a tutto il suo coraggio e messo da parte anche la minima traccia del suo smisurato orgoglio. 

Certo probabilmente la sua espressione incredula non lo aiutava minimamente ma Nayuta non poteva farci niente. 

Da quando stava con Allen, Nayuta doveva ammettere che suo fratello era un po' cambiato. C'erano momenti in cui lo trovava terribilmente adorabile ma altri dove faticava a sopportarlo, soprattutto ogni volta che aveva un appuntamento con il suo ragazzo e si trasformava in una "ragazzina" irritante che si faceva mille paranoie. Lo assillava per aiutarlo nella scelta dei vestiti e per l'acconciatura nonostante prima non si fosse mai particolarmente interessato al suo outfit neanche per gli eventi più importanti. Nayuta ha sempre adorato vestire suo fratello ma quando gli chiedeva: "sei sicuro che va bene così? Beh non che mi importi ma...sei sicuro?" Beh in quei casi avrebbe tanto voluto prenderlo a pugni, soprattutto perché sembrava mettere in dubbio le SUE scelte. Però, era felice di vedere il suo gemello che finalmente si stava aprendo agli altri. Il fatto però che ora lo stesse pregando di aiutarlo ad organizzare una festa a sorpresa per il compleanno di Allen che sarebbe poi terminata con una serata romantica tra loro due...beh questo lo scioccò veramente.

-Una serata romantica? Tu?- faticò terribilmente dallo scoppiare a ridere pensando inizialmente che fosse uno scherzo, ma poi si ricordò che Kanata non era assolutamente il tipo da fare scherzi e dal suo sguardo lucido traspariva una forte determinazione nonostante fosse evidente che stava combattendo con quel suo lato che sicuramente gli stava dicendo di buttarsi dalla finestra in quel preciso momento.

-allora...Nayuta...- si afferrò le ginocchia stringendo il tessuto del pigiama che ancora indossava così forte che Nayuta era sicuro potesse strapparlo da un momento all'altro -mi aiuterai?-

Il fatto che comunque non distogliesse lo sguardo dal suo come faceva ogni volta che pensava anche solamente a qualcosa che secondo lui era fin troppo sdolcinato, fú la conferma di quanto ci tenesse a organizzare tutto questo. 

Kanata, stai veramente cambiando...

Gli sorrise dolcemente, dandogli infine un amorevole testata sulla fronte -ovvio che aiuterò il mio sciocco fratello.-

Il suoi occhi violacei si illuminarono, saltandogli praticamente addosso e facendolo finire contro il materasso. 

-ti amo!- gli disse. 

-quindi immagino che dovrò anche chiedere a Shiki se potrò dormire da lui per lasciare che mio fratello e il suo ragazzo possano fare sesso.-

Kanata si alzò da lui staccandosi dall'abbraccio -Nayuta!- 

Ovviamente non poteva terminare quella conversazione senza prendersi gioco un pochino del suo adorato fratello. 


 Mancavano due settimane al compleanno di Allen, avevano tutto il tempo per organizzare una festa, mandare gli inviti e infine organizzare una perfetta serata romantica. 

Kanata inoltre aveva deciso che doveva essere lui a cucinare la torta e l'intero buffet. Ci teneva che Allen sapesse che ogni cosa era stata preparata da lui, quello sarebbe stato il suo modo per fargli capire quanto ci tenesse. 

-non puoi scrivere: Tantissimi auguri Idiota!- Nayuta strappò il bigliettino che Kanata aveva appena scritto. 

Comprargli un regalo e impacchettarlo era stato il passo più semplice...scrivere qualcosa che non risultasse offensivo...un po' meno.

-Shiki ci rimarrebbe male se gli dessi dell'idiota, vero?-

-in effetti non è molto carino.- rispose lui timidamente. 

-al diavolo! Niente stupido bigliettino!- in fondo il regalo e tutto il resto sarebbe stato più che sufficiente per fare felice Allen. 

Già poteva vedere il suo viso luminoso, la sua coda scodinzolare mentre lo riempiva di complimenti. 

<<Kanata è tutto meraviglioso, sei il miglior ragazzo che potessi desiderare.>>

Finita la festa sarebbero andati a casa e.....

-perchè stai sbavando?- 

La voce di suo fratello lo riportò alla realtà. 

-non sto...- si asciugò la bocca con la manica della felpa -sbavando. 

Organizzare la festa non sarebbe stato un grosso problema ma entrambi i gemelli si resero conto di trovare al quanto imbarazzante anche solo pensare a come creare un atmosfera romantica. Non avevano mai fatto niente del genere in quanto Allen e Shiki erano i loro primi ragazzi. 

-l'altra sera in un film c'era una scena dove il protagonista aveva preparato un'elegante cena a lume di candela, sparso dei petali di rosa lungo il pavimento creando un percorso che conduceva alla camera da letto dove aveva acceso alcune candele per fare atmosfera...sembrava romantico.- entrambi guardarono Shiki mentre raccontava la scena senza provare alcuna vergogna nonostante la sua timidezza che lo contraddistingueva.

Quando si rese conto che lo stavano guardando in quel modo, si fece nuovamente timido e abbassò lo sguardo. -scusate, non dovevo intromettermi- 

-non avrebbe senso organizzare una cena visto che mangeremo durante la festa e non ho intenzione di spargere petali e accendere candele! A proposito...perchè è quí anche lui?- domandò Kanata senza alcuna vergogna. 

-È casa sua Kanata.- gli ricordò il gemello. -siamo seduti sul suo letto.-

Lo sapeva benissimo però non pensava che sarebbe rimasto con loro per tutto il tempo. Inoltre quello strambo di Ryu ogni tanto scendeva dalla sua stanza che si trovava nel soppalco mostrandogli qualche assurdo gioco e invitandoli a vedere la sua stanza, cosa che ovviamente non avevano intenzione di fare. 

L'appartamento di Shiki e Ryu era piuttosto piccolo è minimale, la stanza del brunette soprattutto era così anonima con: un letto, una libreria con qualche libro e pochissimi soprammobili tra i quali un polipo peluche, alcune piantine posizionate sul davanzale della finestra e una scrivania sul quale teneva anche una foto di lui e Nayuta al luna park.

Si ricordava di quella serata erano usciti per la prima volta tutti e quattro insieme. Aveva mangiato un sacco ed era stato male sulle montagne russe. Non ci aveva fatto una bella figura correndo una volta sceso, a vomitare nei bagni pubblici ma Allen si era poi preso amorevolmente cura di lui.

Nayuta lo aveva preso in giro definendolo un bambino appiccicoso quando li vide tornare e lui era praticamente in braccio ad Allen con le braccia attorno al suo collo e le gambe alla sua vita.

Non gli era importato, non era stato bene e il suo ragazzo era comodo. 

Era stato proprio Allen a scattare quella fotografia e Kanata ne aveva una simile, con lui e Allen ovviamente, sul tavolino dove lavorava.

Al piano di sotto invece si trovava il '4/7' il locale gestito da Saimon e Kanbayashi i due tutori si Ryu e Shiki. Visto che non volevano assolutamente chiedere un favore a Iori Suiseki che sicuramente non avrebbe perso l'occasione di prendersi gioco di Kanata, avevano deciso di organizzare lì la festa. Ovviamente avevano preso quella decisione senza prima interpellare i due proprietari. 

Decisero di accantonare per il momento l'organizzazione della serata romantica e di pensare alla festa. 

-qual'e il piatto preferito di Allen?- domandò Nayuta mordicchiando la punta della penna mentre stilavano una lista delle cose da fare. 

-le bevande energetiche.- 

Il gemello minore abbassò il block notes: -sto parlando di cibo Kanata! Gli prepariamo una torta fatta di bevande energetiche? 

-in realtà Nayuta è poss...- Shiki stava per dire nuovamente qualcosa ma l'albino lo azzittì subito con lo sguardo, intuendo cosa stava per dire. Ovviamente sapeva che sarebbe stato possibile preparare un dolce utilizzando come ingrediente una bevanda energetica ma avrebbe mangiato anche lui quella torta e assolutamente non voleva che avesse un sapore strano. 

Kanata voleva una festa perfetta per Allen e Nayuta avrebbe fatto qualsiasi cosa perché suo fratello fosse felice ma sul cibo non transigeva!

Sinceramente Kanata non conosceva le altre preferenze di Allen, mangiava di tutto e non sembrava particolarmente schizzinoso.

Scelse alla fine di preparare una Red Velvet: Il cioccolato è una specie di energizzante giusto? E il rosso era il colore preferito di Allen, gli è sembrata la torta perfetta mentre scorreva diverse immagini su internet.

Ora non dovevano fare altro che scendere in cucina e controllare che ci fossero tutti gli ingredienti, dopodiché si sarebbero messi al lavoro: non avevano mai preparato una torta e dovevano prima essere sicuri che gli sarebbe uscita perfetta.

-ragazzi.- Shiki attirò la loro attenzione mentre scendevano le scale, sembrava preoccupato di quello che stava per dire. -vi prego, prima avvisiamo il maestro e Saimon-sensei.-

Soprattutto il maestro...

-Eh? Una festa quí? Volete anche usare la mia cucina? Non se ne parla!- Yohei Kanbayashi non sembrò fin da subito contento quando Shiki, mandato avanti come vittima sacrificale, glielo chiese. All'uomo non interessava veramente se avessero organizzato la festa nel locale basta che poi avessero anche ripulito, ma non voleva assolutamente che quei due mettessero piede in cucina, era sicurissimo che avrebbero fatto esplodere l'intero locale se glielo avesse permesso. 

-mi...mi dispiace maestro!- si scusó il brunette vergognandosi terribilmente. 

Nayuta sospirò doveva aspettarselo avendo ormai conosciuto l'uomo più anziano. Se ci fosse stato il professore sicuramente avrebbe accettato immediatamente, era un uomo di buon cuore e molto più amichevole dell'altro, ma Nayuta ormai aveva capito come prenderlo. Si avvicinò al bancone del bar dietro il quale Yohei stava sistemando dei bicchieri appena lavati: -mio adorato futuro suocero...- per poco l'uomo non fece cadere il bicchiere che aveva in mano alzando lo sguardo verso l'albino che lo fissava con uno strana espressione di sfida.

-cosa...?- 

-beh penso di poter iniziare a chiamarti così giusto? Visto che in futuro diventeremo una famiglia...- entrambi guardarono verso Shiki che si era immobilizzato con le guance terribilmente arrossate -...e la famiglia si aiuta sempre giusto?-

Fece segno con la mano a suo fratello di andare verso la cucina mentre continuava a prendersi gioco dell'uomo che stava andando sempre di più nel panico non ancora preparato nel sentire certi discorsi visto la giovane età dei due ragazzi. Nayuta aveva praticamente già vinto, nessuno aveva dubbi. 

Kanata afferrò Shiki per il colletto del gilet e lo trascinò in cucina senza dargli tempo di replicare.

Avrebbe preparato anche dei cupcake dalla glassa rossa, dei salatini e dei tramezzini, senza esagerare troppo visto che aveva comunque intenzione di inventare solo gli amici più stretti di Allen.

Costatarono che molti degli ingredienti erano già presenti nella dispensa e nel frigorifero ma altri, come ad esempio il colorante rosso, sarebbero dovuti andare a prenderli. 

...

-bene questa è la lista io vi aspetto qui- Nayuta porse a suo fratello il foglietto e poi si sedette su una sedia, prendendo il cellulare e non prestando più loro attenzione. 

Kanata e Shiki si guardarono increduli.


Quella era la prima volta che si trovava da solo con Shiki dopo quell'unica volta sul tetto. Nayuta praticamente li aveva buttati fuori senza sentire altre obiezioni nonostante entrambi non fossero particolarmente d'accordo. Perché farlo accompagnare proprio da Shiki? Non che lo odiasse o cose del genere, gli era anche ancora grato per essere stato vicino a Nayuta in alcuni momenti difficili ma si trattava del ragazzo del suo gemello e Kanata non poteva fare a meno di provare comunque una certa repulsione nei suoi confronti. Lo guardò con la coda dell'occhio mentre camminava dietro di lui pensando inizialmente che volesse tenere una certa distanza tra di loro, quella sua insicurezza era una delle cose che più gli davano fastidio, ma poi si accorse che aveva un colorito rosato sulle guance e sulla punta delle orecchie e lo sguardo perso nel vuoto, capì subito che probabilmente stava ancora pensando alle parole che aveva detto Nayuta a Kanbayashi.  Nonostante lo avesse detto solamente per prendere in giro e distrarre l'uomo non era da escludere che un giorno Shiki e Nayuta...il solo pensiero gli provocò uno strano e fastidioso movimento nello stomaco.

-hei- lo chiamò per attirare la sua attenzione.

-Kanata-kun! Mi prenderò cura di Nayuta!- esclamò il brunette con troppa enfasi, fuoriuscendo da chissà quale fantasia. 

-di che diavolo stai parlando?- ovviamente lo sapeva ma doveva ammettere che era piuttosto divertente. 

-ah, scusami io...- Shiki abbassò il capo vergognandosi della figuraccia che aveva appena fatto - sono felice che tu abbia scelto di organizzare la festa al '4/7'- disse poi giocherellando nervosamente con le mani. 

-guarda che l'ho scelto solo per non dover sopportare tutto il tempo Iori.- rispose sinceramente, non era di certo il tipo da mentire solo per far piacere a qualcuno. 

-si ma...- il brunette si morse il labbro inferiore: -all'inizio ammetto che ero un po' preoccupato, non so mai come comportarmi con Kanata-kun... però spero tanto che passando del tempo insieme possiamo... conoscerci meglio. Si!- 

Kanata non poteva fare a meno di apprezzare quel suo lato sincero e in un certo senso capiva benissimo perché piacesse a suo fratello: aveva un buon cuore, era gentile con tutti ed era sempre disposto ad aiutare gli altri. In ogni caso, trovava comunque irritante quella sua eccessiva insicurezza e timidezza. -non pensare comunque che ti dia il consenso di sposare mio fratello.-

Shiki sgranò gli occhi e se fosse stato possibile, del fumo gli sarebbe sicuramente uscito dalle orecchie. 

Kanata gli voltò le spalle mentre lui cercava di balbettare qualcosa e offocò una risata coprendosi la bocca con la mano. 

Dopo pochi minuti dove nessuno dei due disse più una sola parola, arrivarono al Konbini. 

...

...

-mascarpone, colorante rosso, tonno, maionese... Sembra che abbiamo preso tutto Kanata-kun.-

L'albino rilesse la lista non volendo dimenticare niente e poi si avviarono verso la cassa, Shiki stava reggendo il cestino che conteneva la spesa. 

Si bloccó e fermò anche Shiki che gemette per la sorpresa quando vide proprio Allen entrare dalle porte automatiche: indossava una tuta con una t-shirt piuttosto larga come usava sempre lui portare e aveva un paio di cuffie sulla testa, il suo sguardo era serio, sembrava quasi arrabbiato ma Kanata sapeva che era solamente preso dalla musica che stava ascoltando.

Si accucciò nascondendosi dietro allo scaffale tirando giù anche Shiki afferrandolo per il colletto della camicia, inizialmente il ragazzo non capì finché sporgendo la testa su invito di Kanata non vide Allen curiosare nello scaffale davanti al loro.

-possiamo semplicemente dirgli che mi hai accompagnato a fare la spesa.- suggerì a bassa voce ma a Kanata sembrò subito un'idea stupida, perché proprio lui avrebbe accompagnato il ragazzo del suo gemello? Allen non ci avrebbe mai creduto. Preferí sgattaiolare a carponi tra una corsia all'altra sotto lo sguardo allibito degli altri clienti.

Shiki sospirò e nonostante si vergonasse terribilmente lo seguì, anche se non era facile visto che lui aveva anche il cestino con la spesa in mano. 

Kanata si affacciò per osservare la corsia dove qualche secondo prima aveva visto il rosso entrare, nessuno in vista e la cassa era vicina. 

Ancora pochi passi...

Kanata si ritrovò proprio davanti Allen chiamato che lo guardava con curiosità misto a divertimento -ciao bel gattino-. Prima che si potesse notarlo spintonó Shiki con un piede, ignorando totalmente il suo gridolino e il rumore di alcuni pacchetti che cadevano perché probabilmente il brunette era finito contro lo scaffale. 

Si alzò in piedi pulendosi i pantaloni e le mani.

-Kanata che stavi facendo?- Allen si abbassò le cuffie non sapendo bene neanche lui cosa chiedergli distratto anche dai rumori che provenivano dalla corsia dietro alla loro. -forse...hanno bisogno di aiuto?-

Kanata lo bloccò:-Allen...tu cosa ci fai qui! Io sono...- abbassò lo guardò e si chinò per prendere la prima cosa che gli capitò tra le mani - avevo bisogno di questo e ho fatto un salto al konbini.-

-un... detergente intimo femminile?- domandò il ragazzo guardando il flacone che l'albino teneva in mano. 

Merda! Kanata si maledisse mentalmente diverse volte. 

-e allora? Non posso usarlo solo perché da donna? Mi piace il profumo...- guardò velocemente la confezione volendo morire all'istante -di fragola.- 

Il ragazzo alzò le spalle: - No, no non volevo offenderti- ci fú un attimo di pausa. -vuoi venire dopo a prendere qualcosa al bar? Non ci siamo visti molto in questi giorni e...- fece nuovamente una breve pausa guardando ancora il detergente alla fragola che Kanata prontamente nascose dietro la schiena sperando che quel momento così imbarazzante terminasse in fretta. -volevo parlarti di una cosa.-

-oggi non posso!- lo interruppe bruscamente, dovevano ancora esercitarsi con la torta e non poteva perdere tempo proprio quel giorno. 

-oh..ok. potremmo sentirci allora stasera? Magari organizziamo qualcosa per domani.- vedendo che tardava a rispondere Allen fece quello che solitamente faceva per cercare di intenerirlo: -ti pregoooo. Ho voglia di passare un po' di tempo con te.-

Così bisognoso... Kanata difficilmente riusciva a resistergli.

Era vero che non riuscivano a vedersi molto ultimamente: i Bae stavano per fare uscire una nuova canzone che Kanata aveva già ascoltato in anteprima e anche lui era impegnato nella creazione di un pezzo nuovo, anche se lo aveva momentaneamente accantonato per dedicarsi all'organizzazione della festa per il suo stupido ragazzo. 

-ok, ci sentiamo stasera.- borbottò senza guardarlo. 

Il volto di Allen si illuminó -bene! Se hai solo quello possiamo aggiungerlo alla mia spesa...-

Lo fulminò con lo sguardo, sapeva benissimo che non sopportava quando si offriva di pagargli le cose ma nonostante ciò non ritrasse la sua proposta. 

-mi servono altre cose...come...questo! - disse alla fine afferrando nuovamente il primo oggetto che gli capitò tra le mani nello scaffale di fronte.

-un fissante per dentiere?- 

Dannazione! Avrebbe dovuto controllare questa volta.

-è...per Nayuta.- fú la prima cosa che gli venne in mente. 

-Nayuta...porta la dentiera?- 

Se suo fratello lo venisse a sapere...

-È successo un paio di anni fa', ha...sbattuto la faccia andando sui roller Blade e si è rotto tutti i denti inferiori davanti.-

Allen lo fissò con un sopracciglio inarcato, quella storia era così assurda ma perché avrebbe dovuto mentirgli? -mi dispiace. Se...-

-devo scegliere tra strong ed extra strong, ci metterò un po'. Puoi lasciarmi da solo? Ho bisogno di concentrarmi.- finse di mostrare un certo interesse per entrambe le confezioni. 

Dopo un paio di secondi Allen lo salutó ripetendogli che lo avrebbe chiamato quella sera, pagò la sua bibita e il suo snack e uscì dal Konbini dando brevemente un'ultima occhiata a Kanata che finse nuovamente di concentrarsi sulle due scatole che teneva tra le mani.

Quando fú sicuro che si fosse allontanato, si sporse a vedere Shiki che lo fissò con sguardo serio e accusatorio, era anche stato rimproverato per aver fatto cadere una fila di sacchetti di patatine che visto che erano cadute a terra e probabilmente il contenuto si era danneggiato, avrebbero dovuto comprarle. 

Poco importava, anche le patatine sarebbero andate bene per la festa. 

Senza che se ne rendesse quasi conto prese comunque il fissante per dentiere che regalò a Kanbayashi una volta tornati al "4/7": -hei che diavolo me ne faccio!...Ho solo 28 anni!-

Lo ignorò raggiungendo Nayuta che lo stava aspettando in cucina mentre l'uomo fermò Shiki dicendogli che "voleva parlargli un attimo". Dal tono della sua voce era chiaro che non voleva veramente fargli quel discorso e che riguardava quello che gli aveva detto Nayuta. 

Aveva preso veramente sul serio le parole di suo fratello.


La Red Velvet è composta da diversi strati di pan di spagna colorati di rosso alternati a una farcitura a base di crema al formaggio. Come decorazione finale, andavano adagiati sopra dei lamponi.

Iniziarono dalla crema che sembrava la parte più semplice da fare. 

Una mano spuntò da sotto il tavolo, un dito si infilò nella ciotola afferrando l'impasto per poi scomparire nuovamente. 

Nayuta sbatté le mani sopra il piano di lavoro -Ryu!- 

Il ragazzo dai capelli bianchi fuoriuscí con il dito ancora infilato in bocca e un evidente espressione di puro disgusto -Nayu e Kana vogliono avvelenare qualcuno?- 

I due gemelli si guardarono e poi infilarono a loro volta un dito nell'impasto e lo assaggiarono: era salato... terribilmente salato. 

Non solo avevano sbagliato la quantità ma addirittura l'ingrediente, com'era possibile? Kanata afferrò il barattolo che avevano usato costatando che non c'era scritto assolutamente niente. -forse dovevamo prima assicurarci che fosse zucchero. -

La crema ormai era completamente da buttare. 

Per evitare di sprecare troppi ingredienti, decisero di preparare prima delle mini Red Velvet e di usare Ryu e Shiki come cavie. Dopo la crema salata, nemmeno il ragazzo con i capelli bianchi sembrava entusiasta ma alla fine accettarono, Nayuta sapeva veramente essere spaventosamente convincente. 

La prima mini Red Velvet per qualche motivo ignoto aveva assunto un colorito rosa fluo, nessuno dei gemelli veramente sapeva spiegare come fosse possibile.

-ha lo stesso colore di uno dei pennarelli di Ryu-kun - si lamentò il ragazzo esaminando il piccolo dolce da vicino, annusandolo nel tentativo di capire se fosse commestibile oppure no. 

Shiki ignorando quella vocina interiore che gli diceva di non farlo, ci teneva a fare felice Nayuta e a piacere anche a Kanata, prese con la forchetta un pezzo della piccola torta e se la infilò in bocca.

-ah scusate stavolta è colpa mia...ero convinto che fosse questo il colorante alimentare!- Nayuta mostrò la lingua imbarazzato sperando di risultare adorabile mostrando che aveva realmente utilizzato uno dei pennarelli di Ryu. In sua difesa disse che non aveva mai visto dei pennarelli dal contenuto così liquido che si dovevano spremere per far fuoriuscire il colore. 

Shiki spalancò la bocca lasciando cadere a terra il pezzo di torta che fortunatamente non aveva ancora ingoiato. 

-non importa Nayuta capita.- Kanata appoggiò una mano sulla spalla del gemello.

Non dovrebbe! Pensò il brunette Iniziando seriamente a temere per la sua vita e per quella di Ryu. -per favore Nayuta, Kanata-kun lasciate che vi aiuti- seriamente li stava pregando. Non che fosse molto pratico con i dolci ma peggio di così sicuramente non poteva fare nessun'altro, nemmeno Ryu.

 -assolutamente no!- rispose con sguardo minaccioso il gemello maggiore. Non voleva che qualcun'altro a parte Nayuta lo aiutasse nella preparazione della festa di Allen . -riproviamo!- Stavolta si assicuró che venisse utilizzato il colorante giusto.

...

Una nuvola di fumo nero fuoriuscí dal forno. Shiki in una sorta di rassegnazione mista a disperazione, vide entrambi i gemelli correre verso di esso per poi estrarre dei mini pan di spagna completamente bruciati. 

-forse se grattiamo sopra...- Kanata prese il coltello e passò la lama sopra la superficie di una delle piccole sfere che si sbriciolò.

-magari il sapore è buono lo stesso...- Nayuta guardò verso Shiki e Ryu che rabbrividirono.

-Nayuta per favore! È completamente carbonizzato!- Shiki era disperato, mentre Ryu si nascose dietro di lui. -Shikki...Ryu-kun vuole andare via...- giurò che non avrebbe mai più "giocato" con Nayu e Kana.

L'albino gonfiò le guance dovendo però ammettere che aveva ragione quando anche il secondo mini Pan di spagna che Kanata stava cercando di grattare, si sbriciolò.

Yohei entrò in cucina attirato dal cattivo odore osservando la coltre di fumo che ancora fuoriusciva dal forno, la sua paura stava diventando reale. -si può sapere cosa state combinando?!-

-Una Red Velvet- rispose Kanata mentre si metteva nuovamente al lavoro per creare altri mini Pan di spagna. Era sicuro che questa volta sarebbe stata quella giusta. 

-perchè così piccoli?- domandò l'uomo guardando i piccoli dischi ancora intatti carbonizzati.

-abbiamo qualche problema e stiamo sperimentando.- fu ora il gemello minore a rispondere mentre passava gli ingredienti a Kanata. 

-ci avete messo il lievito? E ti è caduto anche del guscio d'uovo! Devi fare attenzione quando le rompi!- 

Entrambi sussultarono, Ryu ne approfittó per darsela a gambe urlando -Ryu è un uomo libero!- mentre Shiki strinse più forte il suo rosario. Yohei si passò stancamente una mano tra i capelli blu scuro. -vi darò una mano.-

-No! Nayuta può aiutarmi ma per il resto devo riuscirci da solo.- 

Yohei apprezzava la sua determinazione e anche se ne avevano combinate tante, voleva veramente aiutarlo e forse, sapeva come fare. -E se osservassi solo quello che fate dicendovi quando commettete un errore? È così che faccio anche con Shiki e Ryu.- anche se poi Ryu faceva comunque di testa sua. 

I due gemelli si guardarono: - può andare bene.- bofonchiò Kanata. 

Sotto lo sguardo vigile e severo di Yohei, decisero di preparare una Red Velvet intera: Kanata per l'ennesima volta mischiò gli ingredienti che suo fratello dosava e poi gli porgeva, impastó attentamente il Pan di spagna e fece attenzione a ritagliare tre dischi della stessa dimensione aiutandosi con un righello come gli aveva suggerito Kanbayashi. Una volta terminata dovettero tutti ammettere che aveva un bell'aspetto; non perfetta soprattutto a causa delle decorazioni con i lamponi buttati a casaccio a causa della scarsa pazienza di Kanata, ma...sembrava veramente buona e soprattutto commestibile.

Shiki deglutì e poi assaggió il dolce sotto lo sguardo speranzoso dei gemelli. 

-è buona!- esclamò quasi sorpreso delle sue stesse parole. 

-beh credo che stasera come dolce mangeremo la Red velvet.- disse Yohei tirando un sospiro di sollievo, la sua cucina era salva.

Kanata accennò un sorriso orgoglioso.


Era ormai giunta sera, i gemelli decisero che sarebbe stato più comodo dormire nell'appartamento di Shiki e Ryu auto-invitandosi nuovamente ma a nessuno degli altri due ragazzi sembrò dispiacere. 

-dormi con lo strambo.- mise subito le cose in chiaro Kanata guardando Shiki 

-cosa? Io...non volevo...non mi sarei mai permesso.... Kanata-kun!- il brunette si coprí il viso con entrambe le mani. 

Ci stava prendendo gusto nel metterlo in imbarazzo, era divertente. Venne in seguito rimproverato da suo fratello anche se trovò comunque anche lui divertente la reazione del suo ragazzo.

-Kana e Nayu giocheranno con Ryu fino alle 4 del mattino!- esclamò Ryu correndo verso il piano di sopra. 

-assolutamente no!- risposero in coro i gemelli seguendolo. 

Shiki salutò il maestro e Saimon-sensei per poi raggiungere gli altri. 

-beh sembra che per qualche giorno la nostra famiglia sarà più numerosa.- disse Saimon 

Yohei sospirò stancamente anche se doveva ammettere che iniziava già ad abituarsi alle presenza di quei due. -domani però ci aiuteranno con il locale.-

...

Il letto di Shiki non era pensato per due persone ma era comunque comodo costatò Kanata sdraiandosi e avvolgendosi nella coperta. Mentre Nayuta stava facendo un bagno caldo, prese il cellulare notando con orrore le quattro chiamate perse di Allen. Si era completamente dimenticato che gli aveva promesso che si sarebbero sentiti quella sera. 

Merda.

Uscì dalla porta sedendosi sulle scale che portavano al locale silenzioso a quell'ora. 

Un paio di squilli furono più che sufficienti perché il rosso rispondesse, ovviamente era ancora sveglio. 

-Kanata!- il suo tono era sia allegro che disperato. 

-scusa...- glielo doveva. - è stata una giornata impegnativa.- non era una bugia alla fine. 

-non importa alla fine mi hai richiamato.- ci fú una breve risata da parte sua che terminò con - volevo tanto sentirti, avrei aspettato finché non mi avresti mandato anche solo un messaggio.- che fece sciogliere il cuore di Kanata. 

Appoggiò la testa al muro perché provava sempre emozioni contrastanti ogni volta che Allen era particolarmente dolce nei suoi confronti; una parte di lui provava ancora repulsione perché non era abituato a così tanta dolcezza e faticava a credere che parole del genere potessero essere sincere ma l'altra parte di lui, quella che ormai aveva totalmente accettato i suoi sentimenti, bruciava letteratura d'amore per Allen e voleva gridarglielo. Ma non si sentiva ancora pronto a liberare quella parte quindi gli rispose come faceva sempre in quei casi con una battuta stupida e sarcastica alle quali però ormai il suo fidanzato era abituato. 

Si toccò il viso perché in quel momento si sentiva come quando ha la febbre molto alta: in fiamme. 

-comunque, riusciamo a vederci...oggi?- domandò 

Quel giorno avrebbe dovuto esercitarsi nella preparazione dei cupcake e dubitava che sarebbe stato facile, ammettendo a sé stesso la sua scarsa capacità in cucina. 

-ho...un altro impegno.- 

Ci furono secondi di silenzio dall'altra parte del telefono e non era difficile capire il perché -ci vedremo però presto..- martedì ma ovviamente non poteva dirglielo. -veramente Allen.-

-..va bene. Però io...-

-non fare quella voce.- lo rimproverò, lo stava facendo sentire in colpa e non lo sopportava. -ne parli come se non ci vedessimo da settimane!- 

Il ragazzo gemette - lo so ma...sono dipendente dal mio ragazzo ok? -

Si sentì in sottofondo una voce fastidiosamente famigliare dire: -ti prego Allen... è disgustoso!-

Seguito da quelle del rosso che urlarono: -Hajun! Non...sono...-

Si sentì il ragazzo alzarsi da dove era seduto e uscire probabilmente sul balcone.

Kanata alzò gli occhi al cielo anche se non poteva vederlo, quella battuta sciocca e l'intromissione dell'odioso biondo però lo fecero sorridere. -per una volta sono d'accordo con quello stronzo.- 

Andarono avanti a punzecchiarsi e a parlare finché Kanata sbadiglió rumorosamente, anche se era abituato ad andare a letto tardi, non vedeva veramente l'ora di andare a dormire nonostante avesse voluto rimanere al telefono più a lungo con Allen. I suoi occhi minacciavano di chiudersi da un momento all'altro: -sonno- disse brevemente.

-ah si scusa Kanata ti ho tenuto sveglio troppo a lungo.-

Era una consuetudine ormai, soprattutto quando scrivevano un nuovo testo di una canzone, parlavano per ore e soprattutto Allen gli chiedeva consigli che ascoltava con molta attenzione quindi solitamente era abituato a rimanere sveglio finché non sentiva che il suo ragazzo che stava crollando dal sonno. -dillo- borbottò 

-buonanotte Kanata- 

Ormai non poteva più farne a meno. 

 


Shiki era andato a scuola promettendogli che sarebbe tornato subito dopo le lezioni, Ryu era uscito per andare chissà dove, non che gli importasse più di tanto in questo caso e Nayuta gli aveva detto che doveva uscire per qualche ora. 

Quando scese al piano di sotto non c'era nessuno: Saimon sapeva che insegnava anche all'università dove andava anche Allen mentre Kanbayashi? Era sicurissimo che se lo sarebbe ritrovato tra i piedi fin dal mattino, invece trovó solamente un piattino con sopra una brioche e un bigliettino con su scritto: mangia. 

Accanto al suo c'era un'altro piattino ormai vuoto che sicuramente era stato lasciato per Nayuta. 

Era un po' strano svegliarsi in un posto che comunque non era casa sua e che era pieno di odori differenti: si era svegliato quella mattina sia con il profumo di suo fratello che con quello più neutro di Shiki che impregnava le lenzuola. Il profumo di caramella alla pesca che apparteneva a Ryu lo sentì non appena mise piede fuori dal letto e ora in quella sala ampia del locale c'era il profumo di due colonie diverse mischiato a quello delle brioche appena sfornate e di caffè. 

Guardò il cellulare e c'era solo un breve messaggio di Nayuta che gli diceva che sarebbe tornato a breve e di non iniziare senza di lui e un messaggio di Allen che gli augurava semplicemente buon giorno. 

Nayuta ritornò circa mezz'ora dopo, decisero nuovamente di aspettare l'arrivo di Kanbayashi che e poi si misero al lavoro. 

La preparazione dei cupcake si era rivelata più complicata che preparare la Red Velvet, Kanata aveva avuto problemi con la glassa bicolore rossa e blu e non aveva voluto alcun aiuto da parte di Kanbayashi in quel caso, ma alla fine...per Allen, riuscì a mettere quell'odioso ciuffo di glassa.

Era tardo pomeriggio quando Nayuta gli disse che sarebbe dovuto uscire per un paio di ore. Quando gli domandò dove stesse andando, rispose semplicemente che doveva incontrare Anne Faulkner perché voleva un consiglio su alcuni nuovi progetti per la nuova collezione Swank. 


-torna presto Nayuta!- gli raccomandò suo fratello prima di uscire dalla porta. 

Lo lasciò da solo con il suo ragazzo e sperava veramente che quei due avessero iniziato a conoscersi meglio, era anche per questo che il giorno prima li aveva mandati al Konbini insieme.

C'era qualcos'altro che per ovvie ragioni non poteva dire a Kanata. Anne voleva usare sia Allen e Kanata come modelli ma dovevano trovare il modo di convincere suo fratello che sicuramente si sarebbe rifiutato di posare insieme al suo ragazzo e stavolta dubitava che sarebbe bastato semplicemente che lui glielo chiedesse.

Nayuta arrivò all'appuntamento con qualche minuto di ritardo, era un tipo che se la prendeva comoda, non gli piaceva che gli si mettesse fretta. Vide Anne seduta al tavolino del bar che avevano scelto e lo stava guardando con quello sguardo carico di scuse, capì subito il perché quando vide Allen alzarsi dal suo posto nascosto da una delle piante del locale per andargli incontro. 

Che diavolo ci faceva lì? Il suo sguardo poi sembrava quello di un cucciolo abbandonato. 

-possiamo parlare un attimo? Non vi ruberò tanto tempo.- disse semplicemente voltandosi un attimo verso Anne per scusarsi anche con lei. 

Si allontanarono per parlare da soli, sedendosi sul marciapiede dopo che Nayuta ebbe preso un croccante alle arachidi. Cosa doveva dirgli di così importante da non poterne parlare davanti a uno dei suoi migliori amici?

Sinceramente si sentiva un po' a disagio nello stare da solo con lui. Nayuta non odiava Allen ma non lo trovava neanche particolarmente simpatico: era un esagitato, troppo rumoroso e inoltre continuava ad essere un loro avversario, anche se non poteva negare quanto tenesse a suo fratello. 

-Kanata, ce l'ha per caso con me?- domandò grattandosi la guancia imbarazzato era la prima volta che parlava veramente con Nayuta, probabilmente anche lui si sentiva un pochino a disagio: -sembra che stia cercando di evitarmi e...beh se ho fatto qualcosa di sbagliato vorrei che ne parlassimo.-

-ieri hai tenuto mio fratello al telefono per quasi un'ora e ora ti preoccupi? Non potevi chiederlo direttamente a lui?- 

-lo so ma...ho la sensazione che mi stia nascondendo qualcosa.-

Già, la tua festa scemo. Ma ovviamente non poteva dirglielo e lui non poteva sapere quanto Kanata si stesse impegnando per realizzarla.

Sospirò -comunque, non ce l'ha con te e solo un po' preso in questi giorni.- 

-capisco.- gli accennò un sorriso -se lo dici tu mi fido Nayuta.-

-e ora smettila di fare quella faccia!-

Allen spalancò gli occhi come se avesse appena avuto un deja vu perché anche Kanata gli diceva sempre quella frase ogni volta che era triste, non poté fare a meno di ridere dando una pacca al gemello minore che come risposta lo spinse via infastidito. 

-Comunque, non hai problemi ha mangiare quello?- domandò con evidente curiosità mentre indicava il croccante alle arachidi che aveva comprato.

-perchè mai dovrei averne?-

Allen si guardò attorno prima di chinarsi leggermente e bisbigliare -sai la dentiera. Kanata me ne ha parlato ma giuro che non l'ho detto a nessuno. -

All'inizio non capì finché non si ricordò del fissante per dentiere che Kanata aveva regalato a Kanbayashi e che aveva creduto si fosse trattato di uno scherzo del suo gemello. Mentre il rosso continuava a parlargli di impianti dentali e che avrebbe potuto aiutarlo economicamente se avesse voluto, giuró che al suo ritorno al '4/7' avrebbe ucciso il suo gemello. 

-Mi dispiace però non vedere Kanata prima della partenza.- 

Quelle ultime parole lo destarono dai suoi pensieri omici. -partenza? Quale partenza?-

-Anne non te l'ha detto? Domani partiremo per registrare il nostro nuovo video-clip e per un intervista che si terrà martedì sera...-

Probabilmente era anche di questo che voleva parlargli Anne? Ancora non avevano invitato alla festa a sorpresa nessuno, troppo presi con la cucina, ma forse era stato un errore.

Merda! Come glielo avrebbe detto adesso a suo fratello?


-Kanata!-

Nayuta spalancò rumorosamente la porta venendo rimproverato inutilmente da Yohei, lo trovò dietro al bancone del bar intento a preparare un cocktail sotto la sorveglianza di un sorridente Saimon. 

Che diavolo stava succedendo? Scosse la testa aveva altro di cui preoccuparsi in quel momento. 

-cos'è questa storia della dentiera?-

Il suo gemello trasalì facendo quasi cadere il bicchiere pieno di liquido viola, come faceva a saperlo? C'era solo una persona che poteva averglielo detto...

-hai incontrato Allen?-

Il gemello non lo ascoltó: -potevi dire che era veramente per Kanbayashi-san sarebbe stato più credibile vista la sua età!-

L'uomo che fino a quel momento se ne stava seduto al bancone con fare annoiato tentó di dire qualcosa ma fú fermato dall'uomo con gli occhiali. 

-Nayuta...io... comunque perché hai incontrato Allen?- domandò nuovamente. 

Nayuta si ricordò il motivo reale del perché era tornato indietro di corsa. -andiamo a parlare in camera.- 

Salirono al piano di sopra come se quella ormai fosse casa loro. 

Provò a chiamare Allen diverse volte e vedendo che non rispondeva, decise di fare l'impensabile: corse verso l'appartamento dove sapeva che viveva con il resto dei Bae. Sapeva benissimo la via perché quello stupido dalla testa rossa lo aveva invitato diverse volte a pranzare con loro o semplicemente per andarlo a trovare ma si era sempre rifiutato perché MAI avrebbe voluto mettere piede nell'appartamento di quel riccone occhialuto. Quando arrivò davanti al lussuoso appartamento 

Si avvicinò al portinaio che era intento a leggere un giornale sportivo, non gli prestó la minima attenzione neanche quando lo chiamò: -sto cercando Allen Sugasano.-

-e chi lo desidera?- 

-sono...- mandò giù la saliva a fatica per quello che stava per dire a un perfetto sconosciuto -il suo ragazzo, Kanata.-

L'uomo finalmente alzò lo sguardo abbassando il giornale e scrutandolo con scarso interesse -e io sono fidanzato con Jennifer Lopez.- rise poi della sua stessa, stupida battuta. 

-senti!- Kanata sbatté le mani sul vetro che divideva lui e quell'uomo -chiama Allen, o Anne Faulkner o anche...Yeon Hajun.-

Come se avesse appena evocato un demone sentì la sua fastidiosa voce alle sue spalle: -cosa ci fa' un ratto da queste parti?- 

Si voltò verso di lui ignorando la sua provocazione -dov'è Allen?- 

-non sono suo padre non so dove si trova 24 ore su 24. -

Kanata abbassò il capo, probabilmente quella era l'ultima occasione prima che partissero il giorno seguente: -possiamo parlare?- dovette dare fondo a tutto il suo coraggio per pronunciare quella frase.

Il biondo sembrava sorpreso tanto quanto lui ma alla fine lo invitò a seguirlo nell'appartamento. Non si dissero una sola parola mentre salivano fino all'ultimo piano tramite l'ascensore. 

Quella era la prima volta che metteva piede nell'appartamento di Allen. Era più o meno come se lo era immaginato: enorme e lussuoso anche se molto minimale. Era comunque sicuro che la camera da letto di Allen era più incasinata e piena di dischi, era stato proprio il suo ragazzo a dirglielo raccontandogli anche che veniva spesso rimproverato da Hajun a causa del suo disordine. 

Da un lato era curioso di vedere come fosse la stanza di Allen e di sapere se c'erano anche sue foto. Non facevano spesso foto insieme perché Kanata si vergognava e ad Allen non importava più di tanto, preferendo godersi i momenti insieme a lui ma qualche volta era capitato che il rosso gli chiedesse di fare una foto insieme. 

Ora comunque non era il momento. 

-Kanata?- Anne fece capolino dal corridoio incredula di vederlo. Già chi lo avrebbe mai detto. 

Accettò un bicchiere d'acqua solamente perché la corsa lo aveva un po' stremato e aveva la gola completamente secca e rivelò ai due della festa che stava preparando per Allen.

-Nayuta me ne ha parlato quando Allen se n'è andato...- disse con un velo di tristezza Anne era felice che Kanata stesse organizzando con così tanto impegno una festa per Allen, sicuramente avrebbe fatto i salti di gioia se lo avesse saputo, però...

-Non possiamo spostare l'intervista senza un valido motivo.- intervení Hajun con le braccia incrociate. Anche se dal suo volto non traspariva, Anne era sicura che stava pensando a una soluzione.

-non potreste semplicemente inventare una scusa? Ad esempio che ti è venuto un improvviso attacco di diarrea?-

-Assolutamente no!- il biondo si sistemò gli occhiali ricomponendosi mentre Anne rideva divertita -sarebbe divertente.-

-non ti ci mettere anche tu! Anche Allen ci tiene a questa intervista, non puoi semplicemente spostare la tua stupida festa?- 

Kanata abbassò lo sguardo, ovvio che poteva, in fondo era una semplice festa di compleanno che poteva benissimo essere rimandata in qualsiasi momento, però...Kanata ci teneva che fosse proprio l'esatto giorno del compleanno di Allen.

Che pensiero stupido e infantile a ben pensarci, cosa cambiava in fondo di festeggiare uno o due giorni dopo? 

Allen ci tiene a quell'intervista è stato egoista da parte sua anche solo chiedere di farla spostare. 

-rimanderó la festa. Mi dispiace di avervi disturbato.- si chinò in segno di scuse e poi se ne andò. 

-Kanata...si è scusato.- disse Anne con evidente sorpresa non appena la porta d'ingresso si chiuse. 

...

...

Fato, coincidenza, destino? C'erano così tanti termini che gli venivano in mente quando le porte dell'ascensore si aprirono e si ritrovò faccia a faccia con Allen. 

Era la seconda volta in due giorni che capitava. 

-ah.- stavolta era ancora più sorpreso rispetto al loro incontro al Konbini. -Kanata...?- sembrava quasi volersi assicurare che fosse proprio lui.

- Sono solo passato perché Nayuta voleva sapere da Anne...dove aveva comprato i vestiti che indossava oggi al loro incontro, si vergognava a chiederglielo da solo.-

-Nayuta vuole...indossare un top e una gonna?- si ricordava benissimo degli abiti che indossava Anne visto che c'era anche lui quel pomeriggio. 

Cazzo! Perché continuavano a venirgli in mente scuse così stupide? Non era proprio capace di mentire davanti a lui. 

-perchè hai qualche problema?- urlò tentando di nascondere l'imbarazzo. 

-no, no! Assolutamente no!- mise le mani davanti -ero solo curioso, sto scoprendo così tante cose nuove su Nayuta in questi due giorni.-

Suo fratello lo avrebbe ucciso veramente.

Rimasero in silenzio per secondi che sembravano interminabili e fú proprio Kanata a interromperlo -quindi domani partirete.- 

-Si, volevo dirtelo ma...eri così impegnato.-

Già, che razza di stupido. 

-in fondo sono solo 4 giorni no? 

-si però...-c'era sicuramente qualcosa che voleva dirgli ma che era evidente non avesse il coraggio di farlo. Allen solitamente era un libro aperto, una persona che ti sbatteva in faccia i propri pensieri e i propri sentimenti con sincerità ma in quel momento non ci riusciva, forse era qualcosa che pensava lo avrebbe offeso? In quel caso allora non voleva sentirla. -lasciamo stare.- disse sospirando. - possiamo, stare un po' insieme adesso?-

Erano le 18:00 sarebbe dovuto tornare al "4/7" ma ormai non aveva più importanza visto che la festa sarebbe stata rimandata. 

In fondo glielo doveva visto che aveva rimandato tutto i loro incontri fino a quel momento. 

Annuì vedendo finalmente un sorriso formarsi sulle sue labbra. Quello gli bastava per il momento per stare nuovamente bene anche se non sarebbe sicuramente durato a lungo. 

Passarono quasi un'ora seduti a parlare sul terrazzo di quell'appartamento, sarebbe stato più corretto dire che Allen aveva parlato maggiormente, con lui che rispondeva o dava la sua opinione come sempre.

Quando notò le chiamate di suo fratello che sicuramente era in pensiero per lui visto che era fuori ormai da ore, decise che era il momento di tornare. 

Allen entrò nell'appartamento: da un lato era felice di essere finalmente riuscito a stare un po' con Kanata ma non aveva avuto il coraggio di dirgli che avrebbe tanto voluto passare il giorno del suo compleanno con lui. Quello sarebbe stato il primo da quando si erano messi insieme. Inoltre aveva avuto la conferma, c'era qualcosa che non andava in Kanata, aveva notato il velo di tristezza nei suoi occhi anche se non aveva insistito nel chiederglielo. 

Quasi non senti la voce di Hajun e Anne che gli parlarono. 

Si scusó con loro e andò nella sua stanza.

Il biondo sospirò: -Anne, manda un messaggio al ratto più giovane per favore, deve dire a suo fratello che può pure organizzare la sua stupida festa per Martedì- disse -Allen non mancherà.-

Anne non aveva idea di cosa avesse in mente Hajun ma si fidava ciecamente di lui e fece immediatamente ciò che gli aveva chiesto.


Martedì ore 18:00

Mancavano solo due ore alle 20 e l'intervista stava continuando. Allen stava come al solito dando il meglio di sé sul palco e Kanata non poté fare a meno di rimanere incantato. 

Tutto era quasi pronto.

Reo, Satsuki, Hokusai e Ryu stavano finendo di appendere gli ultimi festoni e in cucina Shiki e Nayuta si stavano assicurando che la torta e tutto quello che avevano preparato fossero ancora in perfetto stato...suo fratello sembrava più preoccupato di lui per la buona riuscita di quella festa.

Kanata invece si era un po' rassegnato, come avrebbero fatto a tornare in tempo? Sicuramente quel bastardo biondo lo aveva preso in giro come al solito e lui gli aveva stupidamente dato fiducia. 

Da quando era diventato così stupido da fidarsi di un fottutissimo riccone? 

Arrivò il momento dell'intervista, quando arrivò il momento di Allen, come al solito iniziò a parlare a raffica e quasi non faceva parlare l'intervistatrice. 

-Su con il morale piccolo Kanata!- la voce fin troppo forte di Iori lo fece sobbalzare. 

-non sono affatto preoccupato!- rispose lui 

gli appoggiò una mano sulla testa che lui prontamente spinse via con fare infastidito.

-Ora- l'intervistatrice guardò sulla sua cartellina -sembra che purtroppo i nostri amati Bae debbano lasciarci prima del previsto.- 

Nayuta arrivò di corsa attirato anche lui da Quelle parole seguito a ruota da tutti gli altri che si avvicinarono incuriositi.

-sono veramente dispiaciuta per il tuo ragazzo, Suzaku..- la donna lo guardò mentre lui confuso non sapeva cosa stesse succedendo. Hajun gli mise una mano sulla spalla -è stata una cosa improvvisa, un potente virus intestinale ha colpito Kanata e il nostro Allen non vede l'ora di tornare da lui per vedere come sta.-

-cosa?-

-cosa?- sia Allen che Kanata pronunciarono quella parola nello stesso istante anche se in tono differente. 

Seguirono dei secondi di silenzio al '4/7' finché Iori, Reo e Satsuki scoppiarono in una fragorosa risata. 

-Nayutaaa- cercò un po' di conforto da parte del suo gemello ma lui lo guardò con un sorrisetto maligno stampato sul viso che non lasciava spazio ad alcun dubbio: è quello che ti meriti per aver detto che porto la dentiera.

Nel frattempo Hajun e Anne si stavano alzando dalle poltrone sotto lo sguardo di un sempre più confuso Allen che venne in seguito afferrato per le  braccia dai due e trascinandolo praticamente via dalla trasmissione. 

Lo maledisse mentalmente quando pronunciò il suo nome dando così la conferma che si trattasse proprio di lui. 

-beh..- Iori si asciugò una lacrima -questa si sta già rivelando la festa migliore al quale io abbia mai partecipato.-

Kanata si voltò per fulminarlo con lo sguardo.

Mancavano 10 minuti all'inizio della festa. 

La porta si spalancò, Kanata venne praticamente spinto davanti ad essa da suo fratello e Allen con la stessa identica espressione di sorpresa apparve, spintonato da Anne. 

Per poco non si scontrarono. 

Si guardarono in silenzio per qualche secondo, nessuno parlò prima che lo fece Kanata -Ta...tanti auguri!- Quelle parole gli uscirono senza che se ne rendesse conto seguite dalle urla del resto degli invitati. 

L'espressione di Allen quando si rese finalmente conto di cosa stava succedendo si tramutò in un ampio sorriso di pura gioia, si voltò per un attimo vedendo Anne e Hajun che gli fecero gli auguri a loro volta, per poi tornare a guardare Kanata -beh dì qualcosa!- lo rimproverò l'albino

-io....- il rosso si guardò attorno -non so che dire....-

Era la prima volta che qualcuno che non fossero Anne o Hajun organizzasse una festa per lui, c'è la stava mettendo veramente tutta per non piangere come un bambino. 

Si udì la voce di Nayuta alle loro spalle urlare: buuuh siete noiosi!

Kanata si voltò verso di lui e fú allora che Allen lo abbracciò 

-grazie Kanata...- gli sussurrò nell'orecchio 

-bene, prima che vomiti, diamo inizio a questa festa?- Hajun entrò nel locale 

-tu!- Kanata ovviamente non aveva dimenticato quel suo stupido "scherzetto", spinse via Allen dimenticandosi per un istante che aveva fatto tutto per lui e si avvicinò al biondo che gli sorrise con il suo solito fare arrogante: -sei stato tu a darmi questo suggerimento non ricordi?- 

Bastardo...

-Kanata.- il rosso riportò la sua attenzione su di sé

Già, non era il momento adatto per vedere alle stupide provocazioni del biondo.

-hai preparato tutto tu?- Allen era sorpreso e meravigliato allo stesso tempo. 

-beh cos'è quella faccia sorpresa? Non ti fidi per caso delle mie doti in cucina?- 

-la prima torta di Kana e Nayu aveva lo stesso sapore salato del mare. - disse Ryu avvicinandosi, quei ricordi erano ancora tristemente vividi nella sua mente -la seconda .... Shikki stava per mangiare una torta al pastello di Ryu-kun e Ryu-kun ha temuto per la sua vita a un certo punto.-

-Ryu!- Shiki gli tappò la bocca e lo trascinò via prima che potesse dire qualcos'altro di sconveniente.

Sia Reo che Satsuki posarono il loro piatto sul tavolo, volevano evitare di rischiare la loro vita per una torta di compleanno.

-sono buoni!- li rimproverò Nayuta 

-è così!- intervení Shiki -il maestro alla fine li ha aiutati.- forse questo avrebbe dovuto evitare di dirlo visto il modo in cui lo stava guardando il suo ragazzo. 

Kanata aveva il viso in fiamme per la vergogna. 

Allen assaggiò la sua fetta di torta -è buona davvero Kanata, ma l'avrei mangiata comunque anche se sapeva di pennarello solo perché l'hai preparata tu.-

Parole sciocche e piuttosto banali ma che colpirono l'albino diritto al cuore. 

 Attirandolo in disparte approfittando del fatto che gli altri stavano iniziando a divertirsi senza badare troppo a loro, Allen lo trascinò verso la cucina chiudendo la porta con somma sorpresa del ragazzo: -hai fatto tutto questo per me e io che ho anche pensato che ti stessi stufando di me.- disse appoggiandosi al tavolo. 

-scemo. Se così fosse non avrei avuto problemi a dirtelo, non mi avevi detto però che saresti stato via proprio la notte del tuo compleanno.-

Il rosso distolse lo sguardo da lui: - quando ci siamo visti quando sei venuto nel nostro appartamento non ne ho avuto il coraggio, anche se ora so che lo sapevi già.-

-sei veramente uno scemo.- si limitò a dire senza però trattare una risata.

Allen si avvicinò e gli alzò il mento in modo che lo guardasse diritto negli occhi, vederlo ridere in quel modo gli aveva fatto venire in mente pensieri che non avrebbe mai potuto dire ad alta voce per quanto fossero imbarazzanti. In quel momento, voleva abbandonare la festa per poter stare da solo con il suo ragazzo. Si chinò dandogli un dolce bacio sulla guancia per poi guardare le sue labbra socchiuse, avvicinandosi a esse per concludere il ringraziamento con un bacio che Kanata avrebbebbe accettato volentieri chiudendo gli occhi e alzandosi sulle punte in modo da accelerare i tempi. 

-ah!- Nayuta entrò nella stanza interrompendo bruscamente il loro magico momento, afferrò il vassoio, si mise in bocca una tartina e poi bofonchiò qualcosa che nessuno dei due riuscì a capire, forse: continuate pure.

Kanata alzò gli occhi al cielo mentre Allen rise. 

-magari è meglio rimandare.- disse il rosso.

Tornarono dagli altri che avevano già iniziato a bere e a mangiare suscitando un finto sdegno di Allen che in quanto festeggiato avrebbe dovuto essere il primo ad assaggiare tutti i manicaretti preparati da Kanata. 

...

...

Erano le 23 quando uno a uno gli invitati annunciarono che stavano per andarsene, Anne e Hajun compresi. 

-come? Ma è presto!- si lamentò Allen visto che solitamente erano abituati a fare le ore piccole e sperava che la festa sarebbe durate almeno fino alle 3. 

-Non borbottare sempre.- lo rimproverò scherzosamente Anne indicando un punto alle sue spalle -ora la festa si sposterà da un'altra parte- disse in tono malizioso. 

Si voltò e vide Kanata che indossava la sua felpa pronto ad andarsene velocemente anche lui. 

-andiamo.- disse solamente prendendolo per il polso con somma sorpresa di Allen. Non gli diede neanche il tempo di salutare gli altri. 

Arrivarono davanti all'appartamento di Kanata e Nayuta. L'albino gli ordinó di aspettare fuori qualche minuto e Allen pregó che si muovesse visto che non gli aveva dato il tempo di prendere nemmeno la giacca e lì fuori si moriva di freddo. Si mosse avanti e indietro in un vano tentativo di scaldarsi finché Kanata non aprì la porta afferrandolo per il braccio e trascinandolo dentro, intimandogli prima di chiudere gli occhi. 

-posso aprirli adesso?- domandò con impazienza 

Kanata si assicuró che fosse tutto a posto e poi guardò Allen che si muoveva sul posto come un bambino emozionato -ora puoi-

L'appartamento era illuminato solo dalla fioca luce di una candela, per un attimo Allen pensò che fosse saltata la corrente o qualcosa del genere finché non notò che il tavolo era stato appositamente spostato per fare spazio a una coperta appoggiata per terra con dei cuscini.

-ti va di vedere un film?- gli chiese Kanata timidamente. 

In risposta, Allen lo prese per mano tirandolo verso il loro giaciglio improvvisato. 

Non era facile seguire il film quando Allen continuava a fissarlo come se lui non se ne rendesse conto, iniziò a pensare che forse si stava annoiando? In effetti quel film sdolcinato che gli aveva suggerito Shiki era piuttosto noioso anche per lui. 

Un sorrisetto da ebete si formó sul suo viso ora che aveva finalmente la sua attenzione: - mi ami.- disse semplicemente.

Kanata non poté fare a meno di arrossire e dovette trattenersi dal prenderlo a calci perché fino a Mezzanotte era ancora il suo compleanno, perché se ne era uscito proprio con quella frase così sciocca? -  Vuoi per caso che cambi idea e ti sbatta fuori?- 

Allen si fece più vicino avvolgendogli le braccia attorno alla vita sottile -sono solo troppo felice Kanata- i loro visi erano così vicini che Kanata poteva sentire il suo respiro - sinceramente non avrei mai immaginato che avresti fatto tutto questo per me.-

-giá e non aspettarti che lo faccia ogni anno.- borbottò mentre come al solito cercava di combattere con quel suo stupido lato orgoglioso, voleva sinceramente dire qualcosa di carino, almeno per quella notte...

-bene è tardi!-disse divincolandosi dal suo abbraccio e spegnendo il film nonostante non fosse ancora terminato. 

Il rosso guardò l'ora sul suo cellulare confermando che fossero quasi le 2 della notte. -beh 

-che diavolo stai dicendo?- gli lanciò una camicia, l'unica che gli stava abbastanza larga da poter andare bene anche ad Allen e un asciugamano pulito. -vai prima tu a fare un bagno.-

Allen granó gli occhi 

-vuoi vuoi Vuoi che rimanga qui per la notte?- Stavolta fu lui ad arrossire assumendo un colorito che si avvicinava molto ai suoi capelli e Kanata in un certo senso si sentì vittorioso per essere riuscito a metterlo in imbarazzo. 

-beh se non vuoi...-

-certo che voglio! Io...- si alzò in piedi, rischiò di inciampare sui cuscini e poi corse verso il bagno che ormai sapeva dove si trovava essendo comunque stato diverse volte in quell'appartamento; di giorno, alla luce del sole. 

Kanata si lasciò cadere sul letto e prese un attimo il cellulare per cercare di non pensare ad Allen nella vasca da bagno mentre l'acqua scorreva.

Nayuta gli aveva mandato un breve messaggio dicendogli di divertirsi al contrario di lui che si era dovuto subire una paternale da parte di Kanbayashi quando scherzosamente gli aveva detto che avrebbe dormito con Shiki. 

Non poté fare a meno di sorridere. 

Quando Allen uscì dal bagno Kanata corse prendendo il suo posto non voleva vederlo con indosso solo una sua camicia per il momento.

Quando uscì lo stava aspettando in piedi e sembrava parecchio nervoso, forse anche più di quanto lo fosse lui.

Che strano...in effetti non si sentiva poi così agitato o preoccupato. 

Lo sguardo di Allen percorse tutto il suo corpo fino a fermarsi alle sue gambe sottili e bianche come la neve. 

-rimarrai tutto la notte a fissarmi con quell'espressione idiota?- gli domandò divertito 

Allen scosse la testa come per uscire dal quel mondo idilliaco in cui era entrato e si sedette sul bordo del letto aspettando poi che fosse Kanata a fare la prima mossa. 

L'albino si avvicinò al tavolo dal quale prese una candela che poi accese e gli si avvicinò avvicinandola al suo viso: -Tantissimi auguri Allen...-

Allen sorrise e spense la candela con un soffio.

Notes:

Sto praticamente postando questo one-shot durante la mia pausa pranzo e quindi spero non ci siano troppi errori, li correggerò più tardi.
Ci tenevo a scrivere qualcosa per il compleanno di Allen ma purtroppo non ho fatto in tempo a pubblicare il giorno esatto. 😭
Spero che sia stata una lettura divertente perché volevo qualcosa di leggero e un po' "stupido".
Ovviamente quando si tratta di me un po' di NayuShiki ce lo devo mettere...Shikki ci sarà sempre nelle mie storie. ❤️
Grazie a chiunque avrà letto. 🙏🏻💗