Work Text:
Luca d'alessio apre la porta del camerino strillando, facendo saltellare dietro di lui luca marzano di gioia.
sono migliori amici da quasi otto anni ormai, e vivono insieme da inizio settembre. questo li ha uniti ancora di più e li ha aiutati a scrivere poesie clandestine. è successo tutto in una notte solitaria, tra loro, in cui la voglia di uscire era pari a zero e quella di scrivere alta. aka aveva chiesto a luca se volesse andare in studio e così, tra pensieri ed una penna, sguardi e risate, è nata la canzone che hanno appena finito di cantare sul palco più famoso d'Italia : sanremo.
mentre salutano tutti sono entrambi gioiosi e presi dall'euforia. anche il secondo giorno e dunque la seconda esibizione è andata, e la loro voglia di continuare a crescere è chiaramente visibile nei loro volti. tutti si complimentando con loro, mostrando come sono di tendenza e come hanno lavorato sodo per arrivare lì. “ siete stati fenomenali ! ” urlano i loro collaboratori, crew, makeup e il resto. tutti sanno quanto hanno lavorato duro per arrivare lì e sanno quanto entrambi tengono l'uno all'altro. non è qualcosa da sottovalutare quando canti con qualcuno. condividere un palco, un album, una canzone è più di quello che può sembrare agli occhi di chi non fa musica.
significa sopportare l'altro per giorni, per notti. significa trovare nell'altro la complicità, la serenità. entrare l'uno nella poesia dell'altro per entrare in una sintonia tale da essere due cuori ed una penna. e loro ci sono riusciti, perché qualsiasi cosa scrivono, la scrivono condividendo i loro pensieri, parole. e lo fanno con una tale semplicità e armonia che spesso si chiedono come sia possibile.
aka salta in braccio a luca, che felice ricambia l'abbraccio, pattando più e più volte la sua schiena urlandogli nell'orecchio “ simm tropp fort fratm ! ” e aka subito sente dentro di sé qualcosa che chiama felicità crescere : è felice di essere lì con lui, è felice di aver portato un testo così forte con lui ed è felice di poter condividere ogni traguardo con lui. non vorrebbe nessun altro al suo fianco in quel momento, perché nessuno gli dà quello che gli sta tanto luca da anni, da giorni. quello che stanno condividendo da settembre è qualcosa più grosso di loro.
luca lascia andare la presa, fissando per qualche secondo aka negli occhi prima di dargli un ultima pacca - questa volta sulla spalla - e fargli segno di tornare a festeggiare con gli altri.
( ... )
sono ormai le tre di notte, luca e aka sono entrambi nel letto della stanza di quest'ultimo dopo aver finito di festeggiare con tutti per essere arrivati in top five in questa seconda serata di sanremo. entrambi hanno finito di mangiare, si sono fatti la doccia e prima di ritirarsi nella sua stanza, aka ha deciso di passare qualche altro minuto nella stanza con luca. vuole godersi fino all'ultimo quel tempo.
“ ua fra ancora non ci credo, ” borbotta luca incredulo, la mano che affonda tra i capelli mentre osserva aka uscire e rientrare da tutte le app scaricate sul telefono. è pazzesco tutto quello che sta succedendo attorno a loro. sanremo è sanremo, il peso della competizione vuoi o non vuoi si sente e anche se loro sono più lì per il fanta, è comunque una soddisfazione personale essere così in alto.
“ fra giuro surreale─ oh, non ho ancora visto twitter. tu e fatt nu gir? ” dice aka mentre il dito preme sul logo dell'app aprendosi.
luca non fa nemmeno in tempo a dire no, che velocemente notano alcuni tweet.
𝘢𝘬𝘢 𝘦 𝘭𝘥𝘢 𝘯𝘦𝘭 𝘣𝘢𝘤𝘬𝘴𝘵𝘢𝘨𝘦
𝘮𝘢 𝘤𝘩𝘪 𝘦̀ 𝘭'𝘰𝘮𝘦𝘨𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘶𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱
𝘯𝘰 𝘮𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪 𝘴𝘪 𝘢𝘴𝘴𝘢𝘨𝘨𝘪𝘢𝘯𝘰
𝘭𝘥𝘢 𝘴𝘦𝘥𝘶𝘵𝘰 𝘴𝘶 𝘢𝘬𝘢 𝘦 𝘴𝘶𝘣𝘪𝘵𝘰 𝘍𝘍 𝘢𝘰𝟥
.. e altri. li scrollano tutti, ridendo e sentendosi le lacrime agli occhi per quanto i fan siano così assurdi a volte. eppure.
eppure uno cade all'occhio, quello di volersi assaggiare. quello che lo sta fissando per più minuti del previsto è proprio luca che, con la coda dell'occhio, scopre aka fissarlo. il suo cuore perde qualche battito, sentendosi per un secondo sbagliato, come se avesse sbagliato a posare per un tempo indefinito lui e quel tweet.
“ fra.. si scherza, ” dice luca mentre torna a sdraiarsi comodo affianco all'amico, poiché poco prima era in piedi sui gomiti per vedere lo schermo dell'altro. si sta leggermente sentendo di troppo, e aka questo lo nota, perché ormai si conoscono troppo bene entrambi. il disagio è evidente nei movimenti di luca.
“ lo so── tu hai mai baciato un uomo ? ” lo chiede con così tanta naturalezza che luca quasi si soffoca con l'acqua che aveva appena preso in mano facendo un sorso. si ripulisce più velocemente possibile mentre i suoi occhi cercano quelli degli altri.
“ cosa ? no─ no, sij matt fratè oe te ratt ngap a vittorj ro fanta ( sei matto fratello ti ha dato in testa la vittoria del fanta - sei uscito pazzo ) ” posa la bottigliette tossendo. ma qualcosa si smuove in lui, perché aka lo sta ancora guardando. il telefono gli scivola in tasca, cercando di fare tutto tranne che tornare a guardarlo. non riesce a stare fermo.
“ io nemmeno. ” borbotta aka poco dopo, spezzando il silenzio imbarazzante che aveva preso possesso della stanza.
“ bene. ” giustifica luca annuendo.
entrambi sono confusi ora. aka sta continuando a pensare al tweet sull'assaggio, luca alla domanda che gli ha fatto i: ha mai baciato un uomo ? la risposta è ancora no, però..
però ora ci sta davvero pensando. aka si muove al suo fianco, e questo fa poggiare lo sguardo su di lui un altra volta, e se lo ritrova seduto a gambe incrociate proprio difronte a lui. il sopracciglio si luca si incurva in un'espressione curiosa.
“ che ? ”
“ facciamolo. per il meme. ” dice aka senza troppi giri di parole. non c'è bisogno, sa che luca non ha bisogno di sapere altro.
“ per il meme ? fraté stamm sul nuj ( fra stiamo solo noi ) ” le mani vanno a sbattere l'una contro l'altra mentre le muove.
aka ride, ma si curva in avanti arrivando a pochi centimetri dal viso di luca, che non si sposta ma viene contagiato dalla sua risata. è totalmente impazzito, sanremo davvero da alla testa a volte.
gli mette una mano sul petto, però, per spingerlo via ma l'altro lo acchiappa per il polso. luca si sente leggermente dominato dal suo comportamento, ma è qualcosa che l'altro fa sempre con lui e ormai ci ha fatto l'abitudine. spesso si chiede se lo fa apposta a comandarlo ed essere così pressante nei suoi confronti.
“ a stampo. veloce. giusto per poter dire domani che il festino bilaterale fatto è stato più privato questa volta, ” sembra davvero intenzionato ad avere ciò che vuole e se luca sa una cosa è che se aka vuole qualcosa lo ottiene. sbuffa un'altra risata, questa volta meno divertita e più timida.
“ bene. ” cede.
non serve altro. luca si sporge sulle sue labbra, le loro ginocchia si sfiorano per un istante, lascia davvero un leggero bacio a stampo - con una risata che scoppia come separatoria- e mentre sta per allontanarsi, aka scivola dal materasso una mano poggiandola sulla nuca di luca per spingerlo su di lui ancora una volta, questa volta premendo le labbra in un assaggio più lungo. ha gli occhi chiusi, forse per timore che luca possa allontanarlo e dargli del matto, ma la verità è che improvvisamente anche l'altro sembrava voler di più.
la stanza che prima era piena di festeggiamenti e rumori, ora è coperta da suoni di un bacio al sapore clandestino. sente che ciò che la canzone che hanno scritto sta prendendo possesso di loro.
𝘮𝘢 𝘤’𝘦̀ 𝘤𝘩𝘪 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘢 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘦̀ 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘰 𝘱𝘳𝘰𝘷𝘢𝘳𝘦 𝘢 𝘮𝘦𝘵𝘢̀ 𝘶𝘯 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘣𝘢𝘴𝘵𝘢 𝘥𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘢 𝘱𝘢𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘯𝘰𝘪.. e quel sentimento lo sta sentendo. brucia dentro di loro, insieme al giudizio che preme nelle loro teste mentre si continuano a baciare.
quando si staccano, entrambi rimangono in silenzio prima di spingersi l'uno con l'altro. aka è il primo che ha baciato, ma anche il primo che ha spezzato quell'attimo allontanandosi. ora sta aprendo l'app del fantasanremo e cerca nel regolamento mentre luca sta prendendo fiato. “ che fai ? ”
“ cerco se sono punti baciarsi sul palco. ”
luca è confuso.
“ luchì che stai ricenn ? ”
“ lo voglio rifare, ma sul palco. magari sono punti extra. ”
luca è scioccato, ma allo stesso tempo non può fare altro che sdraiarsi e ridere mentre si sbatte la mano sulla faccia, chiedendosi come sia possibile che quello accanto a sé è il suo migliore amico, ma anche la sua poesie clandestina.
